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L’AVVENTURA DI TENTSBOOK RIPARTE SU

WWW.TENTSBOOK.IT!

Siamo arrivati alle tanto agognate ferie d’Agosto. Qualcuno magari le avrà già fatte ma molti ancora (noi compresi!) contano i giorni che mancano alla partenza. Come avrete certamente notato, nell’ultimo mese gli aggiornamenti di Tentsbook sono stati sporadici e di poco conto. Abbiamo avuto qualche impegno extra di lavoro e problemini di salute ma non abbiamo mai dimenticato la nostra “creatura”. Tentsbook chiude molto positivamente il suo periodo sperimentale e si appresta ad entrare in una nuova fase più matura con una veste rinnovata, un proprio dominio e una struttura tutta nuova. Non preannunciamo nulla perché le sorprese vanno gustate e un po’ di suspance non guasta.

In questi mesi abbiamo fatto esperimenti, contattato altri siti, stretto amicizie e collaborazioni. Alcune hanno dato frutti, altre meno. Abbiamo fatto esperienza ed individuato la migliore strada da seguire per far prosperare il nostro spazio web. Molta di questa esperienza la dobbiamo a voi, cari lettori, ai vostri consigli, critiche e contributi.

Se dobbiamo realmente rimproverarci qualcosa, si tratta della scelta della piattaforma che ospita attualmente il nostro forum. Se da un lato è facile e rapido da gestire, dall’altro la mancanza di chiare informazioni relative al funzionamento stesso dei forum ospitati ne limitano parecchio l’utilità. Parlo chiaramente del fatto che dopo un certo periodo di tempo le discussioni vengono cancellate automaticamente, senza possibilità di recuperarle o di modificare tale impostazione.

Tranquillizziamo tutti i lettori riguardo l’argomento dell’umidità in tende e carrelli-tenda, visto che sembra stare a cuore a molti. Anche se è andato perso nel forum, è una questione di primaria importanza per tutti i tendaioli e tornerà prestissimo sulle nostre pagine, magari in forma di mini-guida per campeggiatori.

Per ora non ha senso dilungarsi oltre perché l’attesa è ancora breve. Auguriamo a tutti voi delle felici vacanze con gli amici e la famiglia, ricordandovi che attendiamo con impazienza le vostre foto e i vostri racconti di viaggio, la vera linfa di Tentsbook.

Anna & Luca

Prossimo editoriale:   01/09/2010

Ci siamo! Il caldo è arrivato e i primi vacanzieri partono. E dove vanno? In Italia? All’estero? A tal proposito ci sono due scuole di pensiero. Ci sono i “patrioti” che pensano che non si debba cercare le bellezze straniere se non si ha ancora goduto di quelle nostrane. L’altra fazione pensa che sia meglio visitare i luoghi più lontani finché si è giovani e si ha più spirito d’avventura. Ma quali sono le mete migliori dentro e fuori l’Italia? Diciamo subito che quest’anno le tradizionali mete marittime italiane sono state un po’ bacchettate da Legambiente e la geografia delle bandire blu totalmente stravolta. La Campania ha fatto un enorme balzo in avanti mentre le località adriatiche hanno perso parecchio terreno. Ma l’Italia non è solo mare e anche le nostre montagne offrono molte occasione di relax e divertimento, specie per i più sportivi e salutisti. Trekking, mountain bike, equitazione, magari un po’ di arrampicata… e qualche sana mangiata…. vi rimetteranno sicuramente in sesto per affrontare la nuova stagione lavorativa. Un consiglio però. Che decidiate di passare la vostra pausa estiva al mare, in montagna o in collina, cercate delle località poco note o semisconosciute. Noi l’abbiamo fatto alcune volte e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Scoprirete posti incantevoli, incontaminati e chi lo sa, potreste anche risparmiare, che non guasta mai.

Per quanto riguarda l’estero, il discorso è diverso e la scelta dovrebbe essere fatta in base alla sicurezza e alla facilità di movimento con la nostra tenda, piccola o grande che sia. I paesi che si affacciamo sul Mediterraneo sono facilmente raggiungibili e offrono molto da vedere. Attenzione però a certi stati del nord-Africa perché potrebbero non essere troppo ospitali con gli stranieri. Un occhio di attenzione va dato alla Grecia. La crisi economica che ha investito la nazione ellenica è stata tremenda ed è in atto un crollo dei prezzi piuttosto rilevante. Senza essere ipocriti diciamo candidamente di approfittarne. Attenti invece al nord dell’Europa. Più fresco che da noi ma anche molto piovoso nei mesi estivi. Un paese assolutamente da visitare ma spesso bistrattato dai campeggiatori è sicuramente la Svizzera. I camperisti la evitano come la peste perché essendo quasi tutti fuori peso massimo con il veicolo, ed essendo gli svizzeri precisi come…. svizzeri, il rischio di multe salatissime o del sequestro del mezzo è davvero elevato. Chi viaggia in tenda invece potrà godere di paesaggi unici e maestosi, fatti di dolci vallate erbose o di massicci rocciosi imponenti, tra i quali si snodano innumerevoli piste per mountain bike e ippovie. Il cantone francese dei Grigioni in particolare, quello di St. Moritz, è facilmente raggiungibile dall’Italia e tutto sommato se si gira alla larga dai centri più rinomati non ci si dissangua per le vacanze. Se preferite andare oltre, negli altri continenti, gli unici dal clima mite in questi mesi sono il nord-America e parte dell’Australia. Portare le tende fin la non sarà molto complicato o dispendioso e potrete vivere avventure straordinarie. Dovrete solo stare attenti a insetti, serpenti a sonagli, scorpioni, orsi e qualche alligatore. State tranquilli, però. Se ne vedono pochi in questo periodo.

Come avrete notato è già scomparso il marchio C.A.M.P. e il relativo spazio dedicato. Questo a causa di un malinteso (?) intercorso tra noi e loro. Il nostro accordo prevedeva un reciproco scambio di servizi. Noi presentavamo i loro prodotti e l’azienda, loro ci inviavano, di tanto in tanto, qualche prodotto in prova che sarebbe restato a noi. Prima che fosse reciprocamente accettato ogni accordo avevamo specificato che il nostro scopo era quello di finanziare lo sviluppo di Tentsbook e che quindi, una volta effettuati i test, avremmo utilizzato i loro prodotti per le nostre promozioni, con il chiaro scopo di recuperare quel po’ di denaro che ci serve per pagare le spese di sviluppo. Come avrete notato, lo zaino che ci è stato inviato per il primo test è stato messo in vendita, naturalmente come prodotto usato, e ad un prezzo molto scontato rispetto al nuovo, come è giusto che sia. Non abbiamo avuto nessuna lamentela in merito fino al momento in cui le pagine promozionali sono state spostate e l’azienda C.A.M.P. ci ha detto che è inammissibile che noi vendiamo i prodotti che ci inviano e che in questo modo rischiamo di danneggiare i loro rivenditori (stiamo parlando di qualche vendita occasionale senza nessuna continuità). Il tutto è chiaramente documentato dallo scambio di mail intercorso tra noi e il loro ufficio marketing. Abbiamo deciso di interrompere immediatamente questa collaborazione che a noi sembrava proficua per entrambi, ovvero pubblicità per loro, sostentamento per noi senza che l’azienda dovesse effettivamente sborsare denaro (in ogni caso nessun sito web fa pubblicità gratis, specie se ci deve vivere). Siamo dispiaciuti per questo disguido e ci rendiamo conto di non aver fatto una bella figura nei confronti dei nostri lettori ma ci siamo comunque impuntati per il rispetto delle condizioni tacitamente accettate e lo zaino sta per essere venduto proprio in queste ore, come avevamo annunciato e promesso su queste pagine. Come è giusto che sia l’azienda ha diritto di replica e può commentare pubblicamente questo articolo come si fa nel mondo della rete. Con ciò non vogliamo denigrare o boicottare nessuno. I prodotti C.A.M.P. sono ottimi, indipendentemente dalla loro presenza su Tentsbook.

Prossimo editoriale:   31/07/2010

E’ passato un altro mese e, per chi ha potuto approfittarne, anche la prima finestra di vacanza prima delle tradizionali ferie d’Agosto. Per chi le fa in Agosto, ovviamente. Ci siamo concessi quattro giorni al mare anche noi. Non dove volevamo andare, per problemi di documenti del nostro nuovo carrello-tenda ma comunque in una località piacevole. In questi quattro giorni ci siamo accorti di una cosa sconcertante e che dovrebbe forse far riflettere parecchio alla luce della crisi economica in atto. Le poche tende presenti nel campeggio, quelle più grandi perlomeno, erano guardate con curiosità da molte famiglie di neocamperisti. Alcune persone ci hanno avvicinato chiedendoci informazioni sul nostro carrello, sulla comodità, sul costo, sugli svantaggi e sui vantaggi. Molti di questi neocamperisti avevano acquistato un mezzo usato per risparmiare un po’ sul costo delle vacanze ma si erano anche accorti, da inesperti, di aver speso troppo e che il camper non era la soluzione giusta per loro. La frase più ricorrente era che non avevano mai preso in considerazione la tenda perché non si pubblicizzano da nessuna parte e non sapevano che ce ne fossero di così grandi. Purtroppo per loro era tardi per diffondere la “parola di Tentsbook” ma comunque abbiamo dato loro tutte le informazioni di cui necessitavano diventando dei veri consulenti per camperisti pentiti.

Già. Perché le tende non vengono pubblicizzate? Ovviamente per una questione di profitto. Il margine di guadagno su camper e roulotte è molto più alto di quello realizzato sulle tende e i rivenditori più grandi, che di solito fanno la tendenza tra i campeggiatori, pur vendendo anche il nostro amato riparo, preferiscono promuovere i mezzi più costosi. In questo modo le famiglie italiane non sanno che esistono tende familiari facili da allestire in cui si sta davvero comodi. Noi per esempio non rinunceremmo mai, a parte al vantaggio di avere la macchina libera, all’abitabilità e allo spazio del nostro carrello-tenda.

La bolla però sta per scoppiare e il mercato dei camper è oramai saturo. Oltre a ciò, i prezzi sono in aumento nonostante il problema del peso omologato, che ha costretto molti produttori a lesinare sulla qualità dei materiali per farli più leggeri, in particolare i mobili. Lo sapevate che la mobilia di molti modelli di camper di nuova concezione sono fatti in fibra di cellulosa compressa, ovvero cartone, e non di legno?

Detto ciò, se potete e se è il caso, consigliate la tenda ai vostri amici e parenti. Con un po’ di spirito di adattamento, ma non troppo, si risparmia davvero e ci si diverte un mondo. Può persino diventare un hobby per quando non viaggiate. L’esperienza aguzza l’ingegno e più si utilizza più si vedono e si pensano a soluzioni per migliorare la funzionalità e la comodità della nostra tenda. Soluzioni che possiamo realizzare con le nostre mani reperendo i materiali in uno dei molti centri per il bricolage.

Come avrete certamente notato, i nostri aggiornamenti si sono un po’ diradati negli ultimi tempi. A parte un piccolo guaio tecnico con il nostro computer il motivo è che il lavoro da fare per Tentsbook sta diventando parecchio e quindi stiamo cercando di ottimizzare un po’ i tempi. Aspettatevi interessanti aggiornamenti nei prossimi giorni, non rimarrete delusi.

Qualcuno ha visto il marchio che compare in alto a destra delle nostre pagine? E’ con piacere che presentiamo il nostro primo partner, ovvero C.A.M.P., azienda specializzata in articoli da campeggio e da escursionismo in particolare. La nostra prima tenda è stata proprio una C.A.M.P. e possiamo testimoniare che la qualità dei prodotti è ineccepibile. Prodotti che presenteremo, mese dopo mese, in “Spazio C.A.M.P.” una nuova pagina promozionale che trovate elencata nel menù di Tentsbook. Contiene anche i risultati delle nostre personali prove sui alcuni articoli mostrati e che presto metteremo in vendita a prezzo scontato per finanziare le future evoluzioni del nostro sito. Speriamo caldamente che sia una collaborazione proficua e duratura per entrambi.

Al mese prossimo, amici!

Prossimo editoriale:   01/07/2010

Agganciare e partire

Siamo ancora qui a scrivere e non è poco considerato quanti siti aprono e chiudono nell’arco di un mese. Quando abbiamo creato Tentsbook avevamo una certa idea di base di ciò che volevamo fare ma in questi due mesi di attività, ci siamo accorti che il gradimento dei nostri lettori andava in una direzione un po’ differente e quindi ci adatteremo a questo gradimento. Verso la fine dell’editoriale approfondiremo le prossime evoluzioni delle nostre pagine.

Dalle statistiche di Tentsbook risulta che molti utenti sono interessati ai carrelli tenda, mezzo per lunghi anni bistrattato a favore del “nobile” camper, un po’ come è successo per le caravan. I nostri vicini europei non hanno mai tolto il favore ai trainabili perché probabilmente meno influenzabili di noi dalle mode e con un maggior senso pratico. E’ una storia vecchia e non stiamo a ripeterla. Non a caso, nonostante la richiesta sia in crescita, i modelli venduti in Italia, parliamo del nuovo, sono solo quattro e tutti da noi recensiti. Una sola è l’azienda italiana che produce carrelli tenda (2), la Con.Ver, mentre gli altri sono a marchio francese (gli altri 2). C’è poi un sottobosco di passaggi di mano di carrelli usati di cui neppure si immagina la portata e la varietà.

Perché gli italiani stanno tornando a comprare i carrelli tenda? Siamo onesti, non per la comodità o lo spirito d’avventura. Semplicemente perché si vuole spendere meno per le vacanze, quindi si sceglie il campeggio a scapito di alberghi e affittacamere, ma non si vuole rinunciare alla comodità di un vero letto su cui dormire. Molti di questi stessi italiani che comprano i carrelli non hanno la più pallida idea delle potenzialità di questo mezzo, un quasi perfetto connubio tra tenda e caravan, il mezzo ideale per risparmiare sull’acquisto e avere la macchina libera per fare i turisti. In verità la perfetta unione esiste già, è un carrello Trigano, francese quindi, e si chiama Randger 575. Purtroppo in Italia non può essere venduto perché il nostro paese, unico in Europa, richiede complesse e costose omologazioni per circolare sulle nostre strade e questo ne limita la diffusione. Il paradosso è che le revisioni dei carrelli tenda, che andrebbero fatte periodicamente come quelle degli altri veicoli, vengono prorogate ogni anno (attualmente siamo intorno ai 10 anni di proroghe) perché la Motorizzazione Civile non ha nel il personale specializzato per effettuarle e neppure le competenze tecniche necessarie.

I modelli più ricercati sono quelli automatici, dove la tenda si apre con pochi movimenti ed è necessario soltanto picchettarla. Sarà pigrizia? Boh! Sta di fatto che con un prezzo medio intorno ai 5.000 € va considerato un piccolo investimento da ammortizzare in più anni, proprio come per una caravan o un camper. In alternativa, un buon usato, se tenuto bene, richiede un prezzo più modesto, dagli 800 ai 1.5000 €, ma bisogna fare un po’ di attenzione perché se non si ha un minimo di esperienza bisognerebbe andarci con i piedi di piombo prima di fare l’acquisto, pena amari pentimenti. Ad ogni modo il nostro forum è a disposizione di tutti e un buon consiglio non si nega a nessuno.

Parliamo ora di ciò che accennavamo all’inizio, ovvero dell’evoluzione di Tentsbook. Una prima novità l’avevamo già annunciata il mese scorso, con lo spostamento del sito su altra piattaforma, per avere un dominio certo. Confermiamo tutto e diamo anche una data, ovvero mercoledì 1° Settembre, subito dopo le vacanze d’Agosto. A tal proposito qui di seguito potete ammirare i bozzetti dei nuovi loghi del sito che andranno ad arricchire un po’ la grafica di queste pagine e del forum.

Ma che cosa diventerà questo spazio virtuale? Eravamo partiti dall’idea di creare una comunità di “tendaioli”, ma abbiamo rilevato scarsa partecipazione nell’immettere contenuti da parte degli utenti. Tuttavia i contatti ci sono e aumentano di continuo (sono tutti autentici perché WordPress non permette di manomettere i contatori) quindi siamo arrivati alla conclusione che i nostri visitatori preferiscono leggere ciò che scriviamo e usufruire delle risorse che segnaliamo. Per questo motivo, da comunità virtuale, Tentsbook si trasformerà nei prossimi mesi in un vero e proprio magazine interattivo in modo, appunto, di venire meglio incontro al vostro gradimento. Avrete certo notato che un buon numero di recensioni di campeggi (per le tende è più difficile) porta la firma “Tentsbook” e ogni regione italiana è rappresentata da almeno un campeggio. Nel nuovo sito, per praticità, ci sarà appunto una ulteriore classificazione per regione. Ciò comporterà più lavoro, e anche delle spese, ma la strada è imboccata e non si torna indietro. Stiamo cercando degli sponsor per finanziare questa evoluzione, speriamo di trovarli presto, e se non li troviamo ci inventeremo qualcosa.

Continuate a seguirci perché da qui a Settembre di novità ce ne saranno altre!

Prossimo editoriale: 03/06/2010

Eccoci al primo vero editoriale di Tentsbook. Non è passato neppure un mese da quando siamo online ma l’interesse che abbiamo suscitato nella rete, in particolare nell’ambiente dei campeggiatori, è stato davvero rilevante. La strada da fare è tantissima ma partire con il piede giusto è importante e incoraggia a fare di più.

E’ arrivata la primavera e di solito è il momento di iniziare a programmare le prime scampagnate e le vacanze estive. Noi, per esempio, abbiamo prenotato il campeggio per Agosto proprio la settimana scorsa. Abbiamo una bambina piccola e quindi saremo costretti per un po’ a fare gli stanziali al mare. Negli ultimi anni molte famiglie come la nostra si sono convertite alla vacanza in campeggio perché indubbiamente più economici di appartamenti e alberghi. Ennesimo effetto della crisi.

Ma le nostre strutture sono pronte ad accogliere questa crescente marea di nuovi vacanzieri che prediligono bungalow e maxi caravan? Decisamente no perché a nostro avviso in troppi casi non sono adeguate neppure per ospitare tende e caravan. I campeggi nel nostro paese sono pochi, in gran parte vecchi e ristrutturati di rado. Aprirne di nuovi è un’odissea perché l’iter burocratico è lungo, pieno di insidie e piuttosto complicato.

Sembra sia un problema tutto italiano e ci arrovella la testa da anni, perché poi si finisce sempre per fare il confronto con le strutture straniere. Confronto impietoso ma non per i servizi offerti o per i prezzi, che pure spesso all’estero sono inferiori. E’ una questione di mentalità, di filosofia di come si gestisce un campeggio. Noi italiani, in generale, siamo poco avventurosi e molto attaccati alle comodità di casa e ci aspettiamo di ritrovarle anche in un luogo dove, a rigor di logica, dovrebbero non essere essenziali.

Sapevate che in Croazia, per esempio, a differenza di ciò che accade nel nostro paese, chi ha una caravan la deve portare in un deposito esterno alla struttura lasciando libere tutte le piazzole alla fine della stagione? In questo modo hanno la possibilità di ammodernare continuamente i campings e renderli sempre più funzionali. Non comodi, badate, funzionali. Se avete viaggiato un po’ per l’Europa avrete certo notato che molti campings hanno installato sopra i servizi igienici dei pannelli solari, per alimentare gli impianti di riscaldamento dell’acqua. Da noi ne abbiamo visti davvero pochi (ad onor del vero in Italia questi impianti costano un occhio e gli incentivi sono scarsi).

Attenzione! All’estero non è tutto oro quel che luccica e questa critica, che riguarda molti ma non tutti i nostri campeggi, dovrebbe far riflettere chi ci legge su ciò che vuol davvero dire godersi le vacanze in tenda e quello che si dovrebbe pretendere da una struttura del genere. Come negli alberghi, nei campings si trovano spesso le cassettine dove i clienti possono inserire pareri e consigli per migliorare i servizi. A nostro avviso, scrivere due righe non è mai una perdita di tempo.

Gli americani usano la parola campground per indicare il camping. Letteralmente significa campo per campeggiare. Un campo! Possibile? In definitiva un campeggio è questo. Un’area verde, solitamente delimitata, dove è possibile piantare la propria tenda per soggiornare. Non necessariamente sono presenti colonnine per l’elettricità e l’acqua e talvolta neppure i servizi igienici. Negli Stati Uniti, dove campeggiare è un rito oltre che un divertimento, è stato possibile mantenere questa mentalità a causa delle minori restrizioni in fatto di campeggio libero. In Europa le nazioni che permettono di piantare le tende dove si vuole sono davvero poche e questo fatto, la necessità di appoggiarsi ad una struttura apposita, inconsciamente ci autorizza a pretendere di trovarci ogni genere di comfort. Campeggiare vuol dire anche adattarsi e se ce lo ricordiamo, sicuramente ci divertiremo di più durante le nostre agognate vacanze in tenda.

Passiamo a cose più leggere. Alcuni lettori ci hanno fatto notare che Tentsbook meriterebbe un dominio di primo livello, ad esempio tentsbook.com. Avete perfettamente ragione e doveva proprio essere così fin dall’inizio. Purtroppo WordPress, la piattaforma americana in cui è costruito il nostro sito, è piuttosto capricciosa con le registrazioni che provengono da fuori degli USA e talvolta non le accetta, non si sa perché. E’ il nostro caso. Stiamo già individuando un’altra piattaforma su cui spostare Tentsbook, con un vero dominio, quindi aspettatevi novità quanto prima.

Come vedete abbiamo aggiunto alcune sezioni e servizi nuovi e altri ne stiamo preparando. Avevamo inoltre prospettato aggiornamenti continui e crediamo di aver finora mantenuto la promessa. Ricordiamo a tutti gli amici tendaioli che abbiamo bisogno anche dei vostri contributi per sopravvivere e crescere, in particolare segnalazioni di campeggi, quindi non siate timidi.

Infine, un ringraziamento alla nostra amica Alessia di Milano che, lavorando nel campo della promozione, ci ha dato una mano a farci conoscere in giro per la rete. Senza di lei saremmo ancora fermi ai box

Augurando a tutti una Buona Pasqua, vi diamo appuntamento al mese prossimo, quindi continuate a seguirci!

Prossimo editoriale:  03/05/2010

Benvenuti!!!

Oggi è un giorno storico per tutti i tendaioli d’Italia. Con questo primo articolo editoriale apriamo ufficialmente l’attività di Tentsbook, forse l’unico portale nel nostro paese che si occupa esclusivamente di turismo in tenda. Chi scrive è una coppia trentenne padovana con alle spalle anni di passione per il campeggio. Cercheremo di mettere a disposizione la nostra esperienza a tutti coloro che vorranno scoprire questo affascinante mondo, a volte un po’ scomodo, ma sempre emozionante e che può dare molte soddisfazioni. Per quelli che già passano regolarmente in tenda i propri momenti di relax, invece, proveremo ad intavolare confronti e discussioni. Ci scambieremo opinioni e qualche consiglio per migliorare il nostro “stile” di campeggiare. Per qualche tempo abbiamo avuto a disposizione anche un piccolo camper ma da quest’anno siamo tornati al nostro primo amore, il carrello-tenda. Proprio per questo motivo ci riteniamo qualificati a parlare di differenze, vantaggi e svantaggi della tenda rispetto a mezzi più grandi (e costosi!). Come scriviamo anche nella prima delle guide che nel tempo pubblicheremo, non siamo qui per dirvi che si tratta di una soluzione migliore del camper. Assolutamente no. Il nostro obiettivo è di mettere in risalto le qualità e le potenzialità di questo stupendo mezzo per la vita in plain air. Non solo. Questo sito, che speriamo presto diventi un vero e proprio punto di riferimento, è uno spazio anche per gli utenti che lo visiteranno. Aiutateci a far crescere Tentsbook inviandoci le foto delle vostre vacanze, la descrizione della tenda di cui siete proprietari e, particolarmente gradite, le recensioni dei campeggi italiani o esteri in cui siete stati e che ritenete di poter consigliare ad altri. E’ attivo anche un forum dove potrete scambiarvi messaggi per discutere di tutto quello che volete e, perché no, vendere e comprare articoli da campeggio con altri frequentatori del sito. La grafica è un po’ essenziale ma cercheremo di migliorarla nelle prossime settimane. Anche il sito vero e proprio è chiaramente di tipo amatoriale, creato e gestito con gli strumenti gratuiti che la rete mette a disposizione, ma non è escluso che con il tempo riusciremo migliorarlo in una versione più professionale e funzionale. Per finire, due parole sugli aggiornamenti di Tentsbook. Pubblicheremo costantemente nuovo materiale nelle varie aree del sito, senza una cadenza fissa, come pure inseriremo immediatamente, man mano che ce le spedirete, le vostre foto, recensioni e storie di viaggio. L’editoriale della home page sarà invece a pubblicazione mensile e tratterà ogni mese di un argomento diverso, proprio come una vera rivista. Che dirvi di più? Partecipate numerosi e ricordate che i commenti sono sempre graditi, sia positivi che negativi.

Prossimo editoriale:  01/04/2010